giovedì 28 ottobre 2010

Guida a Drive Image XML

2010-10-18_115144 Drive image XML è uno dei migliori programmi per il backup dei dischi, free per uso privato e compatibile nella versione “installer” con XP, Vista, 7 e 2003. Tramite live cd invece è possibile backuppare dischi con qualsiasi versione di  Windows ed è possibile scaricarlo da qui.
Permettere di creare immagini di dischi direttamente da Windows e necessita di un cd basato su BartPE per il ripristino, nel caso si tratti della partizione di boot.
Avevo già parlato di un programma analogo e molto utilizzato, Macrium Reflect, Drive Image XML rispetto al concorrente ha una grafica un pò più spartana ma ha dalla sua parte la possibilità di migrare direttamente il contenuto di un disco in un altro senza creare prima l'immagine. Un altro punto in più a favore di Drive Image XML è la compatibilità con i dischi RAID, ad eccezione del ripristino verso dischi con RAID software.
Uno degli svantaggi di questo programma è la mancanza di un live cd basato su Linux, infatti è necessario il cd di Windows XP per creare il disco con cui ripristinare le immagini di backup sul disco attualmente utilizzato. In mancanza di questo consiglio di usare Macrium Reflect.
Ma vediamo come funziona il programma…..


Creare il backup di una partizione o disco
 
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Per clonare una partizione o disco bisogna cliccare su Backup che è possibile trovare sia nella barra del menù, sia nella barra laterale sx, sia nella schermata centrale.
Nella schermata successiva seleziona la partizione o tutto il disco da backuppare e clicca su Next.

   

Nella nuova finestra clicca su Next.
Nella finestra successiva alla riga Directory clicca sulla cartella per selezionare la cartella dove salvare l’immagine della partizione e dai un nome all’immagine.
Metti la spunta su Raw Copy solo se vuoi copiare anche lo spazio vuoto, in questo caso l’immagine sarà grande come l’originale e dall’immagine potranno essere recuperati i file cancellati. Consiglio di non mettere la spunta anche per velocizzare il processo.
Metti la spunta su Split large files se hai bisogno di mettere in seguito l’immagine su DVD in maniera da avere già il file immagine diviso in “pezzetti”.
Sotto Compression consiglio Fast per avere un buon compromesso tra velocità di backup e dimensioni finali dell’immagine.
Clicca su Next per proseguire.

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Il processo viene avviato, lascia lavorare il pc evitando se possibile di fare altro. Al termine clicca su Finish.


Ripristinare l’immagine di backup su un disco


Se devi ripristinare l’immagine su un disco secondario puoi fare questa operazione lanciando il programma direttamente da Windows, se invece devi ripristinare il disco del sistema operativo attuale e funzionante, per ovvi motivi, è necessario avviare Drive Image XML da un live CD/USB basato su BartPE, come spiegato qui. In questa pagina è possibile trovare il link per il download di BartPE e il plugin per integrare Drive Image XML ed anche un video esplicativo. In alternativa è possibile utilizzare l’ottimo UBCD4Win dove è già integrato. In entrambi i casi è necessario il cd di Windows XP per la creazione del dispositivo. Ricordo che UBCD4Win è possibile metterlo su USB tramite Sardu.
Per procedere al ripristino della partizione principale devi quindi impostare il boot da CD o USB e avviare dal dispositivo creato contenente Drive Image XML, poi la procedure sarà la medesima.

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Una volta avviato il programma clicca su Restore, e su Next alla successiva finestra.
Clicca sulla cartella e scegli l’immagine precedentemente creata (file.xml), poi clicca su Next.

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Seleziona la partizione in cui vuoi ripristinare l’immagine e clicca su Next. La partizione deve essere necessariamente uguale o più grande della precedente. Se non hai dischi più grandi valuta se ridurre prima le dimensioni della partizione da backuppare.
Se per sbaglio selezioni la partizione di Windows attiva ti verrà segnalata l’impossibilità di procedere con il ripristino.

Esplorare un’immagine di backup

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In caso di necessità è possibile recuperare i file dall’immagine precedentemente creata cliccando su Browse ed andando a selezionare l’immagine (file .xml). Con gli appositi pulsanti è poi possibile salvare file e cartelle, lanciare eseguibili, visualizzare o ricercare file.


Clonare / migrare un disco in uno nuovo

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Nella finestra principale clicca su Drive to Drive, seleziona il disco alla successiva finestra e clicca su Next.
Se più avanti non ci saranno problemi lascia impostato Try Volume Locking first. Metti la spunta su Raw mode (non consigliato) solo se vorrai recuperare eventuali file cancellati e tieni presente che l'operazione sarà più lunga perchè verra copiato anche lo spazio vuoto.

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Seleziona il disco di destinazione che deve essere necessariamente uguale o più grande di quello originale e clicca su Next.
Controlla nella seguente finestra riassuntiva che sia tutto ok e clicca ancora su Next.

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Apparirà un’altra finestra di conferma di sicurezza in cui dovrai scrivere il nome del disco di destinazione come indicato. In questo caso DISK1#1. In questo caso me l’ha accettato anche in minuscolo. Poi clicca su OK.
Se il disco non viene “bloccato” correttamente può apparire una finesta come quella sopra, clicca su Ignora, in questo caso passerà alla modalità Shadow Service come visto precedentemente.

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Il processo ha così inizio.
Al successivo riavvio potrebbero esserci dei problemi di boot del nuovo disco come possiamo vedere più sotto.

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Vista e 7 possono, anzi hanno sicuramente un problema di avvio dopo essere stati clonati / migrati per via del loro bootloader. Per risolvere il problema lancia di nuovo Drive Image XML dopo la migrazione e nel menù in alto seleziona Tool Fix Vista boot problem.
Seleziona il disco appena “migrato” e clicca su Update BCD Store e Ok sul successivo messaggio che riporta i comandi DOS che verranno eseguiti.
Nel caso non si risolva con la console di emergenza di Windows 7 è possibile riparare in automatico i problemi di avvio. Con Vista devo ancora verificare.
Verifica comunque sempre con un programma per partizionare che parta da cd o usb che la nuova partizione di boot sia primaria e attiva, e se non lo fosse impostalo manualmente.


In altri casi è necessario cambiare l'ID del disco per correggere problemi relativi alla vecchia assegnazione delle lettere, il comando è sotto Tools - Set New Disk ID. Da usare con cautela e solo se non si risolve con gli altri metodi.



Altre funzionalità

Drive Image XML ha una linea di comando per automatizzare i processi e può essere quindi abbinata ai Task di Windows per programmare i backup in orari e giorni prestabiliti. Sotto Tools - Task Scheduler sono presenti i parametri per la linea di comando ed il link per avviare le Operazioni Pianificate di Windows.

Questi  i parametri:

/bx backup drive x, e.g. /bc
/tx write backup files to x, e.g. /td:\backups\drive_c
/r raw mode, e.g. /r or /r-
/s split image, e.g. /s or /s-
/c compression (fast), e.g. /c or /c-
/c1 compression (fast), e.g. /c1
/c2 compression (good, slow), e.g. /c2
/v try VSS first, e.g. /v, do not use with /l
/l try locking first, e.g. /l, do not use with /v





Per ora è tutto...
In caso di problemi o segnalazioni commentate qui sotto.

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