venerdì 30 dicembre 2011

Guida al backup di dati e dischi: tipologie e strategie da utilizzare

Non sto a spiegare nel 2012 cosa sia il backup e spero tu non sia arrivato qui solo dopo aver perso dei dati preziosi...Nel caso non li avessi già letti ti segnalo l'articolo per il recupero dei dati cancellati, quello per il recupero di partizioni e quello per recupero del RAID, utili proprio nel caso non avessi fatto in precedenza una copia di backup :)
In questo articolo si parla del backup in generale o meglio delle tipologie di backup, delle strategie da utilizzare e quali supporti utilizzare.

Indice di questo articolo:
  1. Le tipologie di backup
  2. Terminologia tecnica
  3. Quale strategia usare?
  4. Quali supporti utilizzare?
  5.  
     
1) Le tipologie di backup

I backup possono essere divisi sostanzialmente in due tipi:
  • quello puramente dedicato ai soli dati
  • quello dedicato al salvataggio dell'intero sistema operativo per riportare il pc ad uno stato iniziale con tutti i programmi già installati per esempio oppure per recuperare il sistema in poco tempo in caso di problemi gravi

2) Terminologia tecnica dei backup

backup incrementale: copia i file nuovi o modificati dall'utimo backup completo o incrementale
Pro: + veloce del backup completo e di quello differenziale
Contro: creando "piccoli" backup ci va più tempo a ricercare i file da ripristinare

backup differenziale: copia i file nuovi o modificati dall'utimo backup completo
Pro: + veloce del backup completo, + veloce di quello incrementale per il ripristino dei file
Contro: + lento di quello incrementale

Ipotizzando di dover backuppare dei dati ogni giorno della settimana è necessario impostare un giorno in cui effettuare il backup completo, e successivamente assegnare ai giorni successivi il backup incrementale o differenziale. E' comunque consigliato tenere un backup completo una volta alla settimana in maniera di non aver troppo frazionati i dati backuppati.

sincronizzazione/mirroring: è un processo in cui vengono copiati e cancellati file e cartelle nella destinazione in maniera da avere la fonte uguale alla destinazione, i file già presenti nella destinazione e identici a quelli della fonte non vengono considerati e quindi vengono processati solamente i file nuovi e modificati.
Pro: + veloce del backup completo
Contro: se vengono cancellati erroneamente file o cartelle nella sorgente, verrannno cancellati anche nella destinazione (salvo impostazioni specifiche)

clonazione: è il processo che copia un'intera partizione o disco
Pro: è comodo nel caso il pc sia diventato lento o abbia problemi e non si ha tempo per ripararlo, in questo caso si va a ripristinare un'immagine creata precedentemente
Contro: un sistema di questo tipo deve prevedere una pianificazione di backup giornalieri oppure il salvataggio dei dati su una partizione che non sia quella del sistema operativo in maniera che con il ripristino non si perdano dati

migrazione: è il processo che copia un'intero disco su di un altro ed è un termine usato quando l'operazione è volta alla sostituzione di un disco solitamente per passare ad un altro più capiente o più veloce oppure perchè quello in uso sta cominciando a rovinarsi


3) Quale strategia usare?

A seconda dell'ambito in cui siamo e all'importanza dei dati che dobbiamo preservare bisogna scegliere la strategia di backup più adeguata.
Escludiamo subito la migrazione poichè viene usata solamente per migrare da un vecchio disco ad uno nuovo e non è un backup vero e proprio.

Backup di file

Se siamo a casa e dobbiamo fare un backup di foto e documenti è sufficiente utilizzare un software per il backup o sincronizzazione di file e utilizzarlo o programmarlo periodicamente in base alla frequenza con cui produciamo nuovi documenti o foto.
Analogamente se fossimo in ambito lavorativo, e quindi con documenti sempre nuovi o aggiornati è necessario eseguire il backup almeno una volta al giorno cercando di sfruttare la notte e le pause pranzo per esempio.

Se i dati sono molti è consigliabile eseguire la sincronizzazione o dei backup incrementali/differenziali. Nel caso dei backup incrementali/differenziali diventa scontato usare per esempio il sabato o la domenica per il backup completo e le notti dei giorni lavorativi per i backup incrementali o differenziali.

In ambito lavorativo meglio preferire backup incrementali/differenziali alla sincronizzazione pura poichè se per errore un utente cancella un file questo non sarà più reperibile perchè anche nella copia di backup questo file sarà cancellato. Alcuni programmi di sincronizzazione permettono comunque di evitare la cancellazione dei file mancanti nella fonte e presenti nella destinazione.

Analogamente a quanto indicato sotto per la clonazione dei dischi, non è necessario ma è molto più comodo per organizzare i profili di backup tenere i dati, la posta e applicazioni portable in una partizione separata da quella del sistema operativo.
Se non sai come partizionare un disco, qui trovi i programmi per farlo.

Clonazione dischi

La clonazione dei dischi è utile per riportare il pc ad uno stato prestabilito o più performante per esempio come se il pc fosse nuovo o appena dopo aver installato Windows e i programmi che più utilizziamo.
Un altro caso in cui è meglio preferire la clonazione è quando non possiamo rimanere senza il pc per più di un'ora o anche meno, infatti una volta collaudata la procedura di ripristino saremo in grado di tornare operativi anche in meno di mezzora.
Uno degli accorgimenti più importanti in questo caso da ricordarsi è quello di mantenere i documenti e dati su cui si lavora al di fuori della partizione da ripristinare, a meno che si utilizzino backup incrementali frequenti e quindi si è sicuri di non perdere nulla.
Ripristinare un'immagine del disco non servirà a nulla se il problema del mancato avvio di Windows è di causa hardware quindi in caso di schermate blu sappi che potrebbe essere necessario un test alla ram o un controllo del disco. In ogni caso è sempre preferibile cercare prima sui motori di ricerca quale potrebbe essere il problema per capire la soluzione più veloce o ideale per tornare operativi con il sistema.
Se si rischia di perdere dati a causa del ripristino e meglio accedere prima al disco montandolo altrove oppure con un live cd/usb ed eventualmente salvarsi manualmente tutti i dati.
E' possibile trovare raccolti questi live cd qui, cercando nella tabella comparativa quelli che supportano Spostamento, copia di emergenza e modifica files

Per creare un DVD di ripristino completamente autosufficiente e quindi bootabile e contenente il backup da ripristinare, è necessario creare il dvd bootabile lasciando aperta la sessione e successivamente usare il DVD come destinazione del backup.
Ovviamente su un DVD da 4.7GB non ci può stare molto, cosa già ben diversa sui dual layer da 9GB purchè supportati.
Se il programma di backup non permette la creazione del dvd bootabile tenendo la sessione aperta consiglio di creare il supporto bootabile su un CD RW e da li crearsi una ISO da gestire poi con un programma di masterizzazione adatta a lasciare la sessione aperta. Per la gestione delle ISO vedere qui.
Se l'operazione risulta troppo complicata ricordo che il metodo migliore è sempre il backup su un'altra partizione o disco.

Prima di eseguire una copia di un disco è necessario liberarsi di ogni cosa inutile o dannosa, è quindi consigliato fare pulizia dei file inutili e se il pc non è nuovo o con installazione vergine fare anche scansioni con antivirus e antispyware.
In questo modo il processo di copia e relativo ripristino saranno più veloci e sicuri.
Se non si ha a disposizione un disco esterno è possibile anche salvare i backup su una 2° o meglio 3° partizione del proprio disco, diversa ovviamente da quella del sistema operativo e quella dei dati, non è molto consigliato come metodo perchè in caso di danneggiamento al disco si perde sia la partizione operativa che quella backuppata, ma sicuramente è meglio di niente.

Migrazione

Abbiamo già visto che per migrazione intendiamo la sola copia del disco volta alla sua sostituzione, si dovrà quindi scegliere un programma che permette questa funzionalità chiamata solitamente drive to drive, si differenzia dal backup classico perchè nella destinazione non ci sarà un file generato e gestibile soltanto dal programma che l'ha creato, ma ci sarà una copia esatta del nostro disco.
Se devi migrare versi un SSD controlla che il programma supporti l'allineamento 4K.
 

4) Quali supporti utilizzare?

Tralasciando i servizi di backup online e i backup su rete LAN i supporti su cui è possibile effettuare i backup sono i cd/dvd, i nastri e gli hard disk.
Il tipo di supporto va scelto sopratutto in base alla dimensione dei dati da backuppare, al tempo per il backup e recupero e dai costi.

Backuppare su cd/dvd richiede la presenza di un masterizzatore e dei supporti cd/dvd, i costi in questo caso sono molto bassi ma quandi i dati cominciano a superare le centinaia di GB anche ricorrendo ai DVD Blu Ray potrebbe non essere la scelta più comoda.

Backuppare su nastro richiede la presenza dell'unità nastro e dei relativi nastri, ad oggi (2012) le unità nastro costano dalle 200E per salire fino a 5/6000E per unità con supporto per 24 nastri e caricatore automatico, i nastri raggiungono ad oggi capienze fino a 800GB o 1.6TB di capacità compressa e i costi si aggirano sui 40E cadauna.

Backuppare su hard disk richiede la sola presenza del disco e ad oggi (2012) un supporto da 1 TB costa circa 90/100E, va ricordato che è sconsigliabile eseguire il backup solo su dischi interni ed è preferibile farlo anche su dischi esterni da tenere in luoghi più sicuri. Ricordo che un disco formattato in FAT32 ha il limite di 4GB per le dimensioni massime dei file quindi potrebbe rendere impossibile il salvataggio delle immagini di backup, è quindi preferibile usare dischi formattati in NTFS. Se il disco è in FAT32 e contiene già dati è possibile convertirlo in NTFS senza riformattarlo, il backup dei dati più importanti è comunque consigliato prima della conversione.


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